
Nel processo di saldatura dei flip chip, il risultato positivo si ottiene solo quando il profilo termico rimane costante. Anche un piccolo squilibrio termico può causare problemi: un punto freddo può portare alla formazione di vuoti nell’ sottofill; un eccesso di calore, invece, può far sì che i punti di saldatura non si riscaldino uniformemente. È quindi necessario che il calore venga distribuito in modo uniforme su tutta la superficie interessata, ciclo dopo ciclo.
Cosa è importante in realtà
La lampada utilizzata per la saldatura dei flip chip emette radiazioni infrarosse a lunghezza d’onda corta, con un campo termico sub-millimetrico. Questo permette una precisione di ±0,1°C nella zona di saldatura. La struttura della lampada è progettata in modo tale che i contorni isotermici siano regolari. La stabilità termica diventa quindi qualcosa su cui ci si può affidare.
La lampada è adatta per essere utilizzata in ambienti puliti di classe 1–100, senza generare particelle. Funziona 24/7, con un tempo medio tra guasti superiore a 5.000 ore. La ripetibilità delle prestazioni rimane entro il 2% nel corso dell’intero periodo di funzionamento, quindi non c’è rischio di perdite termiche nel tempo.
Perché funziona bene nella pratica
Nel processo di saldatura dei flip chip, la lampada permette al substrato di raggiungere rapidamente la temperatura necessaria per la saldatura, mantenendola costante. Una buona uniformità termica riduce i lavori di rifinitura, mentre una rapida risposta termica riduce il tempo di permanenza del substrato alla temperatura desiderata, senza danneggiare le strutture circostanti. In questo modo si ottiene un miglior tasso di successo nella saldatura, un controllo più preciso dei vuoti nell’ sottofill, e un’adesione migliore durante le fasi di trattamento del fotoresistente.
Questo significa meno scarti, meno energia consumata per unità prodotta, e un processo che può essere verificato una sola volta e poi lasciato in pace.
Cosa bisogna tenere sotto controllo
La lampada funziona correttamente solo quando l’allineamenti ottici sono perfetti e la curva di assorbimento del substrato è corretta. È necessario utilizzare un supporto dedicato per la lampada, e assicurarsi che l’alimentatore mantenga stabili la tensione e la corrente fornite alla lampada. Effettuiamo controlli di calibrazione ogni tre mesi, utilizzando un pirometro, per garantire la tracciabilità dei dati. Inoltre, è importante mantenere l’ambiente pulito e asciutto: un’elevata umidità può influenzare negativamente la risposta termica del quarzo, quindi è necessario controllare il punto di rugiada locale.